Vendita tramite internet di articoli di “intimo”

Decreto “Cura Italia” e “D.L. Liquidità”Categoria: LegislativoVendita tramite internet di articoli di “intimo”
Monica Paradisi ha scritto 5 giorni fa

Gli articoli di cui si chiede non possono attualmente e fino almeno al 17 maggio essere commercializzati all’interno degli esercizi commerciali. Naturalmente è possibile la vendita a distanza con consegna a domicilio del cliente.

Sia per poter esercitare il commercio a distanza che per effettuare la consegna a domicilio (attività espressamente consentite dall’allegato 1 al DPCM 10 aprile e al DPCM 26 aprile 2020) non occorre che venga presentata al Comune alcuna SCIA, poiché la modulistica standard approvata dalla Conferenza delle Regioni con Accordo del 4.5.2017 prevede che una SCIA per l’esercizio del commercio con le predette modalità occorra solo quando esse siano le modalità esclusive con cui è esercitato il commercio, non quando esse si aggiungano al commercio nella forma tradizionale, ossia la vendita al pubblico all’interno di locali.

Occorrerà comunque effettuare la comunicazione alla Camera di commercio dell’aggiunta di un codice Ateco sub 47.9 COMMERCIO AL DETTAGLIO AL DI FUORI DI NEGOZI, BANCHI E MERCATI entro 30 giorni dall’inizio del nuovo tipo di attività a distanza.

Quanto agli spostamenti per poter effettuare la consegna a domicilio, è noto che gli spostamenti sono consentiti esclusivamente per motivi di salute o di necessità o per comprovate esigenze lavorative.

“Comprovate” significa che si deve essere in grado di dimostrare che si sta andando (o tornando) al lavoro, anche tramite l’autodichiarazione vincolante (che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali) o con ogni altro mezzo di prova. In caso di controllo, si dovrà dichiarare la propria necessità lavorativa. Sarà cura poi delle Autorità verificare la veridicità della dichiarazione resa con l’adozione delle conseguenti sanzioni in caso di false dichiarazioni.

1 Risposte
Giuseppe Dell’Aquila Staff L'esperto ha risposto 3 ore fa

Sia per poter esercitare il commercio a distanza che per effettuare la consegna a domicilio (attività espressamente consentite dall’allegato 1 al DPCM 10 aprile e al DPCM 26 aprile 2020) non occorre che venga presentata al Comune alcuna SCIA, poiché la modulistica standard approvata dalla Conferenza delle Regioni con Accordo del 4.5.2017 prevede che una SCIA per l’esercizio del commercio con le predette modalità occorra solo quando esse siano le modalità esclusive con cui è esercitato il commercio, non quando esse si aggiungano al commercio nella forma tradizionale, ossia la vendita al pubblico all’interno di locali.
Occorrerà comunque effettuare la comunicazione alla Camera di commercio dell’aggiunta di un codice Ateco sub 47.9 COMMERCIO AL DETTAGLIO AL DI FUORI DI NEGOZI, BANCHI E MERCATI entro 30 giorni dall’inizio del nuovo tipo di attività a distanza.
Quanto agli spostamenti per poter effettuare la consegna a domicilio, è noto che gli spostamenti sono consentiti esclusivamente per motivi di salute o di necessità o per comprovate esigenze lavorative.
“Comprovate” significa che si deve essere in grado di dimostrare che si sta andando (o tornando) al lavoro, anche tramite l’autodichiarazione vincolante (che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali) o con ogni altro mezzo di prova. In caso di controllo, si dovrà dichiarare la propria necessità lavorativa. Sarà cura poi delle Autorità verificare la veridicità della dichiarazione resa con l’adozione delle conseguenti sanzioni in caso di false dichiarazioni.