Credito imposta locazioni: si applica ad un centro estetico?

Decreto “Cura Italia” e “D.L. Liquidità”Categoria: LegislativoCredito imposta locazioni: si applica ad un centro estetico?
flavio guerra ha scritto 2 anni fa

ho un centro estetico sito in appartamento con categoria catastale A/10 e non rientra del decreto che sgrava le categorie catastali C/1. come posso fare per avere lo stesso trattamento dei miei colleghi. grazie

1 Risposte
Giuseppe Dell’Aquila Staff L'esperto ha risposto 2 anni fa

  Purtroppo non può beneficiare del credito di imposta, se non verrà estesa l’applicazione della norma alla sua categoria catastale.
  La Confesercenti si è già adoperata per chiedere l’estensione di tale istituto per un periodo più lungo e ad altre categorie di imprese e catastali.
  Abbiamo, in attesa di nuovi provvedimenti, predisposto una lettera-tipo che il titolare dell’esercizio condotto in locazione di immobile o in affitto d’azienda potrà eventualmente utilizzare, per chiedere al locatore la sospensione del pagamento del canone.
  Inoltre, la lettera vale a richiedere la disponibilità del proprietario dei locali a rinegoziare il canone, alla luce della situazione che si è creata.
  Con la lettera si vuole comunque mantenere integro il rapporto tra le parti, dandole come effetto non la risoluzione del contratto, ma una sua revisione consensuale per ciò che concerne i termini economici, finalizzata al superamento senza “strappi” del presente gravissimo periodo di crisi.
 
     (Lettera-tipo)
“Egregio locatore, 
  con riferimento al contratto di locazione immobiliare ad uso commerciale ovvero al contratto di affitto/ramo d’azienda tra noi in essere, siamo purtroppo costretti ad evidenziare che, a causa dell’emergenza da COVID-19, l’attività, all’inizio già fortemente limitata per le evidenze legate all’epidemia, è stata poi necessariamente o parzialmente, nei casi di interruzione di una parte dell’attività, se promiscua sospesa per effetto dei provvedimenti d’urgenza emessi dal Governo per contrastare e contenere il contagio.
  L’esercizio dell’attività, che costituisce causa del contratto, non è stato dunque possibile, per ragioni straordinarie, imprevedibili e non a noi imputabili, a far data dalla sospensione disposta d’imperio con i DPCM emessi nel mese di marzo e continuerà a non esserlo almeno fino al 03.04.2020, anche se, stante l’evoluzione dell’emergenza sanitaria, si può verosimilmente attendere la proroga della sospensione per un periodo allo stato attuale non prevedibile.
  A causa di tali gravi ed eccezionali eventi, che lo stesso Governo ha considerato nell’evidenziare (DL n. 18/2020, art. 91) che “il rispetto delle misure di contenimento è sempre valutato ai fini dell’esclusione della responsabilità del debitore, anche relativamente all’applicazione di eventuali decadenze o penali connesse a ritardati o omessi adempimenti”, e che rendono impossibile o solo parzialmente possibile l’uso dell’immobile locato/la gestione dell’azienda/ramo d’azienda in fitto, ci troviamo dunque, nostro malgrado, nell’impossibilità di adempiere al pagamento del canone di locazione/affitto; pertanto, Vi chiediamo gentilmente di contattarci appena possibile per concordare la sospensione temporanea del pagamento del canone medesimo durante il periodo di emergenza e di vigenza delle restrizioni imposte.
[in alternativa, in caso di uso limitato dell’immobile locato/gestione parziale dell’azienda in fitto:
… per concordare una deroga temporanea al pagamento del canone contrattualmente stabilito, riducendolo a un importo che possa ricondurlo ad equità durante il periodo di emergenza e vigenza delle restrizioni imposte.]
  La presente vale anche al fine di richiedere la rinegoziazione delle condizioni contrattuali, per riequilibrarle equamente, alla chiusura del periodo dell’emergenza, considerata comunque la prevedibile eccessiva onerosità della prestazione a nostro carico alla ripresa dell’attività ordinaria.
  Certi di poter superare insieme questa fase così difficile per tutti, Vi informiamo che, in difetto, dovremo comunque, nostro malgrado, assumere ogni necessaria iniziativa a tutela della nostra posizione, confermando in ogni caso che siamo pronti a riprendere il regolare pagamento del canone, auspicabilmente ed opportunamente ridotto, non appena saremo nelle concrete condizioni di riavviare normalmente l’attività.
  Ringraziando per la comprensione e in attesa di un cortese e positivo riscontro, inviamo i nostri più cordiali saluti.”