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DONATELLA SADDI ha scritto 1 secondo fa

Buongiorno, sono titolare di una gastronomia da asporto, con all\\\’interno alcuni tavoli per il consumo degli alimenti da noi prodotti, ovviamente senza servizio assistito ai tavoli. Da quando abbiamo ripreso con la vendita al banco,limitando gli ingressi in quanto il locale non è di grosse dimensioni e anche dietro il banco due persone potrebbero non rispettare le distanze previste dalle disposizioni generali,non abbiamo ancora consentito ai nostri clienti di sostare per consumare sul posto. In realtà non sappiamo a chi rivolgerci per sapere se in qualche modo potremmo far coincidere vendita e consumo sul posto date le caratteristiche del nostro locale.  Il mio dubbio nasce dal fatto che se contemporaneamente ci sono delle persone sedute ai tavoli (quindi con mascherina abbassata) ed entra un cliente per l\\\’asporto (attualmente ne stiamo facendo entrare uno per volta ad eccezione di quei casi in cui si tratti di membri dello stesso nucleo familiare o persona anziana con badante) questi possano in qualche modo entrare in contatto in modo non consentito. Purtroppo non disponiamo di una saletta riservata per chi consuma in loco, il locale non è di grandi dimensioni e ingresso ed uscita coincidono. Non vorrei incorrere in sanzioni o nella chiusura del locale, ma considerato che buona parte dei proventi provenivano dal consumo sul posto,che quella parte di guadagno viene attualmente a mancare e da lunedì dovremmo far rientrare due dipendenti dalla cassa integrazione senza per altro avere del lavoro da fargli svolgere. Potreste suggerirmi a chi rivolgermi per sapere se sarebbe possibile consentire, con le dovute restrizioni, il consumo sul posto? Vi ringrazio in anticipo per la cortese risposta  Donatella Saddi