Sono una partita IVA del settore turistico: se ho un contratto di lavoro part-time rientro nel bonus 600?

Decreto “Cura Italia” e “D.L. Liquidità”Categoria: PrevidenzaSono una partita IVA del settore turistico: se ho un contratto di lavoro part-time rientro nel bonus 600?
MARIA NICOSIA ha scritto 10 mesi fa

Salve, ho un part-time nel settore privato con contratto a tempo indeterminato, ma il mio reddito principale proviene dal settore turistico tanto che l\’anno scorso ho aperto una partita iva. Mi sono informata e ho capito che non rientro nel bonus da 600€ perché vengono già pagati i contributi inps dal mio datore di lavoro. Per i casi come i miei sono previste altre possibilità? Di fatto sto subendo anche io le conseguenze di questa epidemia ma è possibile che non vi è nessun modo per dimostrarlo? Cordiali saluti Maria N.

1 Risposte
Mirella Forlini L'esperto ha risposto 10 mesi fa

Buongiorno
comprendiamo il suo stato di difficoltà e ci spiace confermarle che non potrà avere diritto al bonus 600 euro poiché, oltre all’attività del settore turistico, ha contemporaneamente un lavoro subordinato in part-time. Infatti, il lavoratore autonomo per accedere al bonus non deve avere altre forme di previdenza obbligatoria.
Di seguito, riportiamo una sintesi delle disposizioni che riguardano l’indennità in esame.
L’indennità c.d. “Bonus 600 euro” spetta alle seguenti categorie di lavoratori:

  • Liberi professionisti e collaboratori coordinati e continuativi iscritti alla Gestione separata INPS
  • Liberi professionisti titolari di partita IVA attiva alla data del 23 febbraio 2020
  • Collaboratori coordinati e continuativi con rapporto attivo alla medesima data del 23 febbraio 2020

Le predette categorie di lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria

  • Lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’A.G.O.
  • Artigiani
  • Commercianti
  • Coltivatori diretti, coloni e mezzadri

Per avere diritto all’indennità le predette categorie di lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria ad esclusione della Gestione separata INPS. In merito ai lavoratori autonomi vi rientrano anche i coadiuvanti e coadiutori (art/com/cd-cm) iscritti nelle rispettive gestioni autonome, come pure i soci di società (FAQ – Lavoro MEF). Sono compresi anche gli iscritti alla gestione autonomi commercianti oltre che alla previdenza integrativa obbligatoria presso l’Enasarco.

  • Lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti balneari che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 16 marzo 2020

Tali lavoratori non devono essere titolari né di un trattamento pensionistico diretto né di rapporto di lavoro alla data del 17 marzo 2020

  • Lavoratori del settore agricolo non titolari di pensione e che possano far valere nell’anno 2019 almeno 59 giornate di lavoro effettivo
  • Lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri nell’anno 2019 e che abbiano prodotto per il medesimo anno un reddito non superiore a 50.000 euro

I lavoratori interessati non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto né di rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo 2020

Le indennità non sono tra esse cumulabili e non sono riconosciute ai percettori di Reddito di Cittadinanza

Per ulteriori approfondimenti potrà inoltre rivolgersi alla nostra sede territoriale a lei più vicina, dove le verrà fornita consulenza e assistenza.
Cordiali saluti