Piadineria su aree pubbliche: l’attività è consentita?

Decreto “Cura Italia” e “D.L. Liquidità”Categoria: LegislativoPiadineria su aree pubbliche: l’attività è consentita?
Tania Giatti ha scritto 2 anni fa

Buongiorno noi abbiamo una piadineria ambulante  a posto fisso all aperto in inverno a Masi PD e d estate a Comacchio,volevo sapere come mai il pesce fritto e le gastronomie sono aperte nei mercati all aperto,potremmo contingentare e adempiere a tutte le misure previste per il contenimento del virus.Vi ringrazio anticipatamente.

1 Risposte
Giuseppe Dell’Aquila Staff L'esperto ha risposto 2 anni fa

Il DPCM 11 marzo 2020 stabilisce che sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari.
Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), tranne la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto.
Un’interpretazione rigida della norma non consentirebbe dunque l’attività di friggitoria e gastronomia neppure all’interno dei mercati. Infatti, essendo stato all’uopo adottato il criterio della classificazione Ateco delle attività, andrebbero inseriti nel concetto di servizi di ristorazione, la cui attività è sospesa, quelli che rientrano nel codice Ateco 56.10, Ristoranti e attività di ristorazione mobile, che corrispondono alle “attività che forniscono pasti completi o bevande per il consumo immediato, sia in ristoranti tradizionali, self-service o da asporto, che in chioschi permanenti o temporanei con o senza posti a sedere. L’aspetto decisivo è che vengono forniti pasti per il consumo immediato, indipendentemente dal tipo di struttura che li offre”.
Ciò detto, sebbene la Confesercenti abbia posto un quesito al Governo per sapere se è possibile l’attività di commercio di alimentari su aree pubbliche fuori dai mercati, su posteggi isolati o in forma itinerante, non vi è stata ancora risposta in merito.
Ci sentiamo dunque sull’argomento di rimandare gli interessati alle determinazioni delle singole Regioni e Comuni, che potranno meglio essere chiarite rivolgendosi alle nostre strutture territoriali.